Scheda botanica del castagno

scheda botanica castagnoCastagno (Castanea sativa Miller)

Famiglia Fagaceaea

Il castagno (A) è una specie longeva (400-500 anni) a portamento maestoso con chioma espansa e rotondeggiante.
L’apparato radicale è robusto, a sviluppo superficiale.
Il fusto è dritto, tozzo con corteccia bruno-rossastra da giovane, che si screpola intorno ai 20-25 anni dando origine a un ritidoma spesso (B) [strato esterno della scorza (conosciuta come corteccia)] di colore grigio bruno, con lunghi cordoni spiratati (C).
I rami giovani (D) sono lisci con caratteristiche lenticelle trasversali (E) (piccole aperture che corrispondono agli stomi delle foglie, e servono per gli scambi gassosi della pianta).
Le gemme (F) sono lisce, tozze, di colore bruno-rossiccio. Le foglie (G) sono più o meno tomentose (coperte da fi ne peluria) con peli stellati sulla pagine inferiore da giovani, ma quasi interamente glabre (prive di peli) e a pagina inferiore, in genere più chiara della superiore, da adulte.
I fiori maschili o staminiferi sono disposti in glomeruli (H) a formare infiorescenze, dette amenti (I), lunghe 10 cm, gialle, con portamento eretto.
I fiori femminili o pistilliferi (L), senza peduncolo (sessili), sono posti alla base dei fiori maschili e sono avvolti, solitari o a gruppi di due-tre, da un involucro verde (cupola) (M). L’impollinazione solitamente è affidata al vento (anemofi la), ma anche gli insetti svolgono un certo ruolo visitando i fiori molto odorosi. Ricordiamociche il castagno è una pianta mellifera!
La cupola dopo la fecondazione dei fiori si accresce, si copre di lunghi aculei (riccio) (N) ad avvolgere completamente i semi (castagne) (O).
Il riccio (frutto) è una capsula con quattro valve (P) e contiene 2 o 3 semi.
Le castagne hanno una buccia cuoiosa (Q) e 1 o 2 tegumenti sottili (R)che ricoprono due grossi cotiledoni (S) carnosi (foglioline embrionali molto gradevoli al palato!) a protezione dell’embrione (T).

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